Il Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Grave anche quest’anno sarà presente al wine bar di deGustiBooks presso il quale si potranno degustare due vini autoctoni rappresentativi del territorio della DOC Friuli Grave, Friulano e Refosco dal peduncolo rosso, delle aziende associate
Di Lenardo, Ferrin, Grillo, Principi di Porcia e Brugnera, Tenuta Pinni.Con una produzione di 380.000 hl la zona Doc Friuli Grave è al primo posto tra le DOC regionali con oltre il 55% della produzione. Non molti anni or sono la produzione di vini rossi era prevalente ma nell’ultimo decennio i viticoltori si sono maggiormente orientati sui bianchi, a seguito di una maggiore richiesta dei consumatori oltre che per una naturale vocazione e predisposizione del territorio.
Quella del Friuli Grave è anche la storia di antichi vitigni autoctoni "riconquistati" come si trattasse i reperti archeologici. Dopo una lunga e paziente ricerca sono stati così riemersi in luce i ceppi di Piculìt Neri (forse quello stesso vinum pucinum presente sulle mense romane), Scjalìn (probabilmente della famiglia delle uve "schiavoline"), Forgiarìn (che prende il nome da Forgaria, un piccolo centro dal quale nei secoli scorsi emigravano in Ungheria e Romania ricercati potatori di viti), Cividìn (il vino è citato nei documenti del 1600-1700 tra i più apprezzati dei banchetti nuziali), Cjanorie (originario di Gemona), Ucelùt (appartenente alle cosiddette "uve uccelline").
























