I segreti della nonna tramandati alla nipote: tutto si può fare in casa. Manuela Vanni (autrice del libro Fatto in casa) ci dà delle dritte fino a farci vedere dal vivo come si fa il burro, e lo abbiamo fatto davvero.
Manuela parte dall'avere un ristorante molto particolare: menu medievale e rinascimentale, quindi procurarsi certi alimenti era difficile, tanto che ha cominciato ha produrli da sé.
Premette che non ha niente in contrario verso i prodotti industriali (un altro suo libro è Come barare in cucina), basta che rispettino certe caratteristiche. Altra premessa: l'aspetto ludico nel preparare gli alimenti, per alcuni, in effetti, ci vuol tempo, ma l'importante è provare piacere e divertimento nel farlo.
C'è anche risparmio economico in questo, se si acquista prodotti di stagione.
Dal lievito madre al dado per cucinare, si può fare veramente tutto.
Manuela ci organizza anche il frigo, e quindi la conservazione dei cibi, che devono avere la giusta locazione nel frigorifero (per esempio il burro deve essere ben coperto dalla luce e dall'aria e collocato nell'area più fredda). Bisogna separare i piatti pronti da consumare e i prodotti puliti, nelle zone superiori, dai cibi “sporchi” (tipo uova), portatori di batteri che devono stare in basso.
Altra cosa importante in casa è avere gli utensili giusti come l'abbattitore che serve ad abbattere la temperatura degli alimenti.
Premesso tutto ciò, veniamo al nostro burro, ecco come si fa:
prendere 500 ml di panna fresca e metterla dentro una bottiglia di acqua da un litro. Introdurre una pallina di gomma che usano i gatti per giocare e agitare fino a quando la panna non sarà montata e non si sente più sbattere la pallina. Si toglie il latticello formatosi durante lo scekeramento e si riempie la bottiglia con un bicchiere di acqua fredda, agitare di nuovo e togliere l'acqua in eccesso, ripetere l'operazione. Alla fine si toglie di nuovo l'acqua, si apre con delle forbici la bottiglia di plastica e si toglie il burro fresco fresco fresco di giornata. (Se poi si vuol essere più precisi si usa una garza per spremere maggiormente l'acqua).
























