a deGustiBooks food show di Sergio Maria Teutonico, sabato 23 ottobre ore 18.30

Macché creativi, i “diavolacci di cuochi” – la definizione è sua – come lui non hanno poteri divini. Mica possono creare dal nulla. Resta da vedere se diavolaccio può essere uno chef con il sorriso e la battuta sempre pronta che cita poesie. «Preferisco parlare di inventiva. Io cucino partendo da un componimento più o meno poetico o da una mescolanza di visioni cromatiche; forse questo è effettivamente il gesto che per me, prima di cucinare, è più simile alla creatività. Noi dobbiamo presentare la nostra “anima gastronomica” ai nostri commensali, troppi ormai
si ergono a egemoni culinari e perdono il senso di inventiva contaminandolo con il meno nobile desiderio di essere modaioli». Celebre la sua frase al deGustiBooks 2009: “noi chef dovremmo tiracela un po’ meno”. «È sempre più difficile essere se stessi e non imitare altri quando ci si mette a spadellare. Facciamo gli italiani... e non gli stranieri in patria. Lasciamo perdere quello che fanno gli altri, non imitiamo personaggi che alla base della loro idea gastronomica pongono il saccheggio del nostro bagaglio culturale, abbiamo tutto, studiamo approfondiamo e non cerchiamo l'apparenza, ma la sostanza».